Google Meet gratuito (ma con limitazioni)

Ciao a tutti, 

Oggi parliamo di Google Meet e delle novità in corso.
Dal 6 Maggio, Google Meet (un servizio di videoconferenza incluso negli account GSuite) è gratuito per tutti gli account Google.  Quindi basterà essere in possesso di un account gmail per poter avviare una riunione online ospitando fino a 100 persone contemporaneamente.

Dal 6 maggio fino al 30 settembre non avrà limitazioni riguardo la durata degli incontri; mentre dal 30 settembre gli account basic avranno il limite di un’ora.

Come avviare una riunione su meet?

Seguite questi semplici passi:

  • Effettuare l’accesso al proprio account Google
  • Collegarsi qui: https://meet.google.com/
  • Cliccare su Avvia una riunione
  • Condividere il link con le persone che volete

tutto qui 🙂

 

A differenza di altri servizi di video conferenza che non vi sto qui a nominare le riunioni su Meet sono crittografate in tempo reale e tutte le registrazioni video salvate sul Drive rimangono criptate. I dati degli utenti sono protetti e non vengono utilizzati per scopi pubblicitari e/o venduti a terze parti.

Un’ultima cosa e poi vi lascio… Per alcuni utenti è già disponibile un collegamento diretto a Meet dall’interfaccia di gmail.

Ci leggiamo al prossimo aggiornamento 🙂

25 aprile

Una bellissima diretta sulle paina di grande come na città

A 75 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, ANPI III Municipio Roma – Orlando Orlandi Posti, Csa Astra, Biblioteca popolare “A.Gramsci”, Brancaleone, Centro di Cultura Popolare del Tufello, Grande come una città, Lab Puzzle – Bene Comune, Lab-tv, Radiosonar.net, Rete sociale III Municipio Roma si danno appuntamento online, in diretta sulle proprie pagine Facebook, per ricordare insieme uno dei momenti storici fondativi della nostra società.

 

dettagli: https://www.facebook.com/events/1090414278006426/

 

 

Password: la scuola online.

Guardate questa interessante diretta organizzata da Grande come una città
Con Claudia Pratelli, Nadia Battisti, #GiambattistaReale .
Modera #GianniRuocco.


https://www.facebook.com/grandecomeunacitta/videos/243626897049342/
www.grandecomeunacitta.org


Dal 5 Marzo 2020 le scuole, le università, gli istituti di formazione hanno chiuso i battenti, allineandosi con le disposizioni sul distanziamento sociale che il #lockdown ha imposto a quasi tutte le attività lavorative del nostro territorio a causa del #Coronavirus.

L’opportunità di passare dalle lezioni in presenza alla Didattica a distanza (DAD) è stato fondamentale e prezioso per tutti, ma non è stato semplice né omogeneo. Le università sono partite più velocemente, adeguandosi meglio ai nuovi standard. Le scuole romane hanno recepito il cambiamento con tempi e modalità diverse, evidenziando il gap organizzativo ed economico non solo tra scuola e scuola, ma anche tra classe e classe, famiglia e famiglia.

Se le piattaforme online, diventate rapidamente familiari ai più, hanno consentito la continuità nei rapporti tra docenti, studenti e didattica, dall’altra ci si è dovuti confrontare con le diseguaglianze sociali e con le diverse risorse culturali e capacità dei singoli.

Come si sono organizzati i docenti e le famiglie? Quali sono i vissuti dei bambini, dei ragazzi e degli adulti coinvolti in questo processo educativo fuori dall’ordinario? Quali strumenti hanno adottato le istituzioni per supportare i propri cittadini?

E poi, che cosa ha comportato questo cambiamento traumatico sotto il profilo della relazione didattica?

A queste e altre domande risponderanno gli ospiti invitati, ai quali chiederemo di raccontare la loro esperienza personale in merito e di individuare punti deboli e punti di forza della DAD, nell’intento di utilizzare questo momento di difficoltà e cambiamento non solo come una forma di limitazione, ma anche come occasione di crescita e sviluppo delle competenze e delle relazioni sociali.

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Claudia Pratelli è Assessora alla scuola, allo sport, alle pari opportunità e ad altre cose bellissime nel Municipio III di Roma.
Senese di nascita, laurea e dottorato in Sociologia, da sempre attivista sociale in associazioni e movimenti sui temi della conoscenza e per i diritti del lavoro precario. Ha lavorato come ricercatrice sociale ed è sindacalista della Cgil.
È impegnata nel circolo Arci Sparwasser, che ha contribuito a fondare, e nell’Associazione Nonna Roma.

Nadia Battisti ha lavorato per asili nido familiari, lavora per scuole superiori in progetti e come docente di sostegno; ha insegnato all’università ed è docente di una scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica. La sua esperienza si può situare al carrefour tra psicologia, ricerca e insegnamento. Ha condotto ricerche su problemi psicosociali ed è ingaggiata attualmente in una ricerca-intervento sulle culture emergenti nei contesti di convivenza a seguito del coronavirus (sanità, terzo settore, scuola, vita privata). E’ co-fondatrice dello studio RisorseObiettiviStrumenti e dell’associazione di promozione sociale Across che forniscono a individui, progetti e organizzazioni servizi per esplorare emozioni e costruire cambiamenti.

Giambattista Reale si interessa agli ambienti di apprendimento durante gli studi universitari che confluiranno nel progetto di tesi LEM – Landscape-Eco-Museum, un museo per bambini presso Villa Adriana (2000). Lavora all’allestimento di spazi per l’infanzia nella società GoArch – Progettazione spazi per il gioco e la crescita dei bambini e al dottorato in Composizione Architettonica e Teorie dell’Architettura. L’attività educativa prosegue nei laboratori di quartiere, nei corsi di formazione, nelle docenze universitarie. Le attività di ricerca, presso il Dipartimento di Architettura e Progetto de La Sapienza di Roma, si incentrano sulle reti di mobilità nell’area metropolitana romana e la prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana e architettonica. Dal 2014 è docente di Tecnologia nella Scuola Secondaria di I grado Maria Montessori, Animatore Digitale, RSU d’Istituto, Esaminatore e Formatore Ei-Pass, Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione.

Gianni Ruocco insegna Pensiero politico della colonizzazione e decolonizzazione e Democrazia e critica delle società contemporanee all’Università La Sapienza di Roma. Studia il pensiero politico moderno e contemporaneo, in particolare le costruzioni razziste e le trasformazioni delle democrazie contemporanee. Fa parte del comitato organizzatore della Scuola di politica di Grande come una città. In passato ha lavorato come giornalista ed è un appassionato lettore di poesia.

 

 

MORO2020 L’EREDITÀ DELLE PAROLE E DEL CORPO DI ALDO MORO NELLA NOSTRA STORIA

Il gruppo Storia di Grande come una città presenta MORO2020. L’eredità delle parole e del corpo di Aldo Moro nella nostra storia, con Marco Damilano, Miguel Gotor, Fabrizio Gifuni, Francesco Biscione, Christian Raimo e Ilaria Moroni.
La mattina del 16 marzo 1978 in cui le Brigate rosse rapirono Aldo Moro, si votava la fiducia al quarto Governo presieduto da Giulio Andreotti. Per la prima volta il Partito Comunista partecipava alla maggioranza parlamentare che avrebbe sostenuto l’esecutivo. Ed era stato Moro a gestire l’accordo.

15 FEBBRAIO 2020
DALLE 19:00 ALLE 21:00
TEATRO VASCELLO
VIA GIACINTO CARINI, 78 ROMA

 

Dettagli: https://www.grandecomeunacitta.org/eventi-blog/amare-la-storia/moro2020

DOMENICO STARNONE. LA LETTERATURA E L’AMBIVALENZA DELLE RELAZIONI

Come un libro aperto
DOMENICO STARNONE. LA LETTERATURA E L’AMBIVALENZA DELLE RELAZIONI

11 FEBBRAIO 2020
DALLE 18:00 ALLE 20:00
LICEO SCIENTIFICO STATALE “NOMENTANO”
VIA DELLA BUFALOTTA, 229 ROMA

Per il ciclo Come un libro aperto, Grande come una città presenta Domenico Starnone. La letteratura e l’ambivalenza delle relazioni.

Lo sguardo degli altri è la nostra ossessione, la nostra gratificazione, la misura della nostra inadeguatezza. Siamo disposti a perderci, pur di somigliare al nostro profilo migliore, curvando la vita intera. È allora che diventiamo pericolosi: quando diamo il meglio, ben sapendo che il peggio si nasconde poco lontano.
Pietro vive con Teresa un amore tempestoso. Dopo l’ennesimo litigio, a lei viene un’idea: raccontami qualcosa che non hai mai detto a nessuno – gli propone –, raccontami la cosa di cui ti vergogni di più, e io farò altrettanto. Così rimarremo uniti per sempre. Si lasceranno, naturalmente, poco dopo. Ma una relazione finita è spesso la miccia per quella successiva, soprattutto per chi ha bisogno di conferme. Così, quando Pietro incontra Nadia, s’innamora all’istante della sua ritrosia, della sua morbidezza dopo tanti spigoli. Pochi giorni prima delle nozze, però, Teresa magicamente ricompare. E con lei l’ombra di quello che si sono confessati a vicenda, quasi un avvertimento: «Attento a te». Da quel momento in poi la confidenza che si sono scambiati lo seguirà minacciosa: la buona volontà poggia sulla cattiva coscienza, e Pietro non potrà mai più dimenticarlo. Anche perché Teresa si riaffaccia sempre, puntualmente, davanti a ogni bivio esistenziale. O è lui che continua a cercarla? Dopo il successo internazionale di Lacci e Scherzetto, Domenico Starnone aggiunge una pagina potente al suo lavoro di scavo sull’ambivalenza delle persone e delle relazioni. Con uno sguardo insieme complice e distaccato, e la leggerezza lancinante che possiedono soltanto le grandi narrazioni, ci racconta di un uomo inadeguato a se stesso e alle proprie ambizioni. Ma in realtà ci racconta di noi, di quanto sismico sia il terreno su cui si regge la costruzione della nostra identità.

dettagli:
https://www.grandecomeunacitta.org/archivio-eventi/domenico-starnone

CONCORSO: I COLORI DI UNA NUOVA VITA

I COLORI DI UNA NUOVA VITA: IL CONCORSO DI EMERGENCY E TUNUÉ
PER LE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO SUL TEMA DELLA MIGRAZIONE

 QUALE FUTURO PER AMAL, GORAN E RACHIDA? C’È TEMPO FINO AL 31 MARZO PER INVENTARE UNA GRAPHIC NOVEL SU PARTENZA, VIAGGIO E APPRODO DEI TRE PROTAGONISTI

LE TRE STORIE VINCITRICI ILLUSTRATE DA NOTI FUMETTISTI E PUBBLICATE IN UN LIBRO

Amal, quattordicenne ribelle di Kabul, Goran, sfollato in un campo profughi in Iraq a dodici anni, e Rachida, aspirante atleta sudanese quindicenne, sono tre giovani in procinto di lasciare il proprio Paese per fuggire dalla guerra. Riusciranno a partire? Chi incontreranno sul loro cammino? Dove arriveranno, e cosa succederà nella loro “nuova vita”?

Sono questi gli spunti da cui partire per “I colori di una nuova vita”, il concorso di EMERGENCY e della casa editrice Tunué dedicato al tema della migrazione. Il bando aperto fino al 31 marzo chiede ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado di tutta Italia di scrivere la sinossi di una graphic novel, immaginando la partenza, il viaggio o l’approdo di tre personaggi di fantasia loro coetanei. Gli studenti potranno scegliere il loro protagonista tra quelli proposti, e raccontare in un testo della lunghezza di tre cartelle una delle tappe della sua migrazione forzata: la partenza, il viaggio, o l’arrivo nel paese di accoglienza, scegliendo se farli incontrare o meno lungo il percorso. I ragazzi potranno lavorare da soli, in gruppo, o come classe. Per partecipare, è necessario inviare una richiesta all’indirizzo graphicnovelcontest@emergency.it tramite il proprio insegnante.

Il concorso ha lo scopo di coinvolgere e stimolare i ragazzi a confrontarsi con uno strumento narrativo complesso e, nello stesso tempo, con argomenti di grande attualità. Gli elaborati pervenuti saranno valutati da una giuria di esperti composta da rappresentanti di EMERGENCY e Tunué, in base a criteri di attinenza al tema, qualità, originalità, immediatezza comunicativa e impatto emotivo. Le tre storie vincitrici saranno sviluppate sotto forma di sceneggiatura e trasformate da noti fumettisti in una graphic novel stampata in 5.000 copie e distribuita gratuitamente nelle scuole italiane durante l’anno scolastico 2020-2021.

Il regolamento completo, i profili dei tre personaggi, e materiale di approfondimento sulle rotte migratorie che li riguardano sono disponibili sui siti di EMERGENCY e Tunué

Per ulteriori informazioni o chiarimenti: graphicnovelcontest@emergency.it.

Il concorso “I colori di una nuova vita” è realizzato con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nell’ambito del progetto “NO ALLA GUERRA, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”, un’iniziativa di Educazione alla Cittadinanza Globale.

 

EMERGENCY

EMERGENCY ONG ONLUS è un’organizzazione indipendente e neutrale, fondata in Italia nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dal 1994, EMERGENCY ha lavorato in 18 Paesi, curando oltre 10 milioni di persone.

TUNUÉ

Tunué è una casa editrice specializzata in graphic novel per lettori junior e adulti, nonché nella saggistica dedicata al fumetto, all’animazione, ai videogiochi e ai fenomeni pop contemporanei. La qualità e l’articolazione delle proposte ne hanno fatto un punto di riferimento nell’attuale panorama editoriale italiano e un partner riconoscibile a livello internazionale.

Come un libro aperto GUIDO VITIELLO RACCONTA IL BATES MOTEL

1 FEBBRAIO 2020
DALLE 18:00 ALLE 20:30
CSA ASTRA
VIA CAPRAIA, 19 ROMA
 
https://www.grandecomeunacitta.org/archivio-eventi/guido-vitello
 

Guido Vitiello, in compagnia di Lorenzo Benadusi e Elena Papadia, ci parla del suo ultimo libro Una visita al Bates Motel (2019). Questa indagine nasce da una serie di indizi curiosi – un refuso rivelatore, Psyche invece di Psycho, nel primo trafiletto che annunciava il nuovo progetto di Hitchcock; una statuetta di Amore e Psiche di Canova, che si intravede in una scena del film; una sibillina dichiarazione del regista, che presentò Psycho alla stampa come un’“escursione nel sesso metafisico” – e prosegue con un’ispezione dei luoghi del delitto ormai disabitati: il Bates Motel e la casa arcigna in cima alla collina, che Hitchcock volle allestire come gallerie d’arte o Wunderkammern. E diventa una visita guidata che si svolge, con i brividi di prammatica, fra il bric-à-brac degli arredi cupi, e sotto l’occhio impassibile di uccelli impagliati. Una stanza dopo l’altra, il detective Vitiello – e dietro di lui, lo spirito di un Hitchcock mistagogo e sornione – ci aiutano a vedere la spettrale dimora vittoriana di Psycho come un musée imaginaire dell’erotica misterica, per le cui stanze si inseguono tra cicli mitologici infernali: Amore e Psiche, Orfeo ed Euridice, Demetra e Persefone. È una scoperta sorprendente e a suo modo sinistra, alla quale tutto sommato vorremmo sottrarci. Ma forse è troppo tardi: come avremmo dovuto sapere prima ancora di aprire il libro, infatti, dal regno infero di Norman Bates non si esce con la stessa facilità con cui si entra.  

Guido Vitiello scrive per il Foglio e per Internazionale. Ricercatore alla Sapienza di Roma, studia e insegna per lo più ‘cose’ di cinema. Una visita al Bates Motel è il suo ultimo libro.

Elena Papadia (Roma, 1972), è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale (Coris) della Sapienza, Università di Roma. Si occupa di storia culturale dell’Ottocento e del Novecento. Il suo ultimo libro è La forza dei sentimenti. Anarchici e socialisti in Italia, 1870-1900 (il Mulino, 2019).

Lorenzo Benadusi insegna Storia contemporanea e Storia della cultura in età contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre. Si occupa in particolar modo di storia di genere, con attenzione anche all’ambito cinematografico. Il suo ultimo saggio è Vedo nudo. Il dibattito su cinema e rivoluzione sessuale (1968-1970), in Cinema e Storia, Numero Speciale, 2019.

* info: grandecomeunacitta@gmail.com
* accessibilità

– non sono presenti barriere architettoniche all’ingresso 
– non è disponibile un bagno per disabili
– non è presente un parcheggio per disabili

* linee ATAC – http://www.atac.roma.it 
* fermata Capraia/Monte Croce – linea 90; fermata Monte Rocchetta/Monte Croce – linee 338, 339, 349; metro B Jonio

 

Portelli e Celestini: Roma occupata, clandestina, resistente

Per il ciclo Me ‘mpiccio, il gruppo storia di Grande come una città presenta:

Roma occupata, clandestina, resistente con Alessandro Portelli e Ascanio Celestini

Liceo Ginnasio Statale Orazio
Via Alberto Savinio 40, Roma
Giovedì 30 gennaio
dalle 17:30 alle 19:30

ore 17:30
Le ragazze e i ragazzi delle medie del circolo di lettura “I luoghi veri” presentano:
Voci della Roma Occupata
letture da Rosetta Loy, Anna Foa, De Benedetti, Lia Levi, Brecht

ore 18:00
Alessandro Portelli e Ascanio Celestini

Le Fosse Ardeatine rappresentano ancor oggi un banco di prova della coscienza delle nuove generazioni.

Quale memoria ha lasciato la strage nazista delle Fosse Ardeatine, 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei o detenuti comuni, trucidati a Roma il 24 marzo 1944, come rappresaglia dell’attentato partigiano di via Rasella? La nuova edizione de L’ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria di Alessandro Portelli, uscito nel 1999 e divenuto ormai un punto di riferimento sulla memoria del fascismo e dell’antifascismo, è l’occasione per tornare a parlarne.

L’autore è tornato a lavorare sul suo saggio bandiera, che ha gettato una luce sulle false notizie circolate in occasione del terribile eccidio delle Fosse Ardeatine. Ad arricchire questa edizione, in occasione dei vent’anni dall’uscita della prima, un saggio dedicato proprio alla memoria del nazifascismo e al suo rapporto con le più recenti riprese di sussulti fascisti e di letture revisioniste o svalutative della Resistenza.
Protagonista assoluta del libro è la voce diretta dei portatori della memoria: duecento intervistati, di cinque generazioni, e di diversissima estrazione sociale e politica (compresi fascisti ed ex fascisti).
Le voci di questo libro danno vita a una ricostruzione di grande respiro corale, che si struttura attorno all’elaborazione e alla codificazione di un linguaggio. In questa nuova edizione con un CD Audio l’autore ha raccolto le voci dei testimoni intervistati per la stesura del libro.

Ascanio Celestini, con Radio clandestina

Si tratta del monologo teatrale che Celestini ha composto ispirandosi al libro di Alessandro Portelli, “L’ordine è già stato eseguito”, in cui l’autore ricostruisce l’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. Una storia raccontata dal ‘basso’, dalle strade e dai quartieri poveri di una Roma ferita da bombardamenti e rastrellamenti, brulicante di un’umanità offesa, umiliata da una vicenda atroce e incomprensibile. Di quell’umanità l’attore e scrittore fornisce un ritratto partecipato, come emerge dal CD allegato allibro, in cui lo spettacolo prende corpo e in cui la sua voce diventa quella di un’intera città. Completano l’opera uno scritto di Mario Martone e le testimonianze sulla strage raccolte da Alessandro Portelli.

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Dettagli:
https://www.facebook.com/events/610858479746170/

L’italia del ‘900 con Miguel Gotor, Franco Benigno e Giancarlo De Cataldo

https://www.grandecomeunacitta.org/eventi-blog/amare-la-storia/l-italia-del-novecento
 
A cura del gruppo di storia di Grande come una città, per il ciclo Amare la storia.
L’italia del Novecento
con Miguel Gotor, Franco Benigno, Giancarlo De Cataldo

29 gennaio 2020
dalle 17:30 alle 20:00
Liceo Scientifico Nomentano
via della Bufalotta, 229 Roma
Ingresso libero

Dopo le tre giornate del laboratorio dell’Atelier di Storia
Come si scrive una storia d’Italia? Laboratorio sul libro «L’Italia nel Novecento. Dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon» che hanno visto Miguel Gotor avvicinarci ai problemi dello storico, ai temi, i nodi e le interpretazioni ; del come e perché si scrive una storia d’Italia,
ci siamo dati appuntamento per parlare del libro una volta uscito.
Ne discuteremo con l’autore Miguel Gotor, con Franco Benigno, docente di storia moderna alla Scuola Normale di Pisa e Giancarlo De Cataldo magistrato e scrittore con l’introduzione di Christian Raimo.

L’Atelier si è tenuto tra il 3 e il 17 novembre diviso in tre parti
Dal 1919 al 1945: l’Italia fascista
Dal 1966 al 1980: la stagione dei movimenti tra speranze e tempeste
Dal 1992 al 2016: dalla «Repubblica dei partiti» alla «Repubblica dell’anti-politica»,

Nelle tre giornate abbiamo affrontato diverse prospettive legate al periodo storico preso in esame: come e perché si scrive una storia d’Italia; temi, nodi e interpretazioni; come nasce un libro di storia. Le fonti; la storia come cronaca.

Tutte le lezioni sono disponibili sul sito grandecomeunacitta.org e sul nostro canale youtube


Il libro
L’Italia nel Novecento è una storia del Paese-Italia e non soltanto della nostra nazione che ripercorre le tappe di una difficile modernizzazione tra l’Europa e il Mediterraneo.
Il lavoro presenta soprattutto due originalità. La prima: affronta i classici nodi della storia italiana con piena consapevolezza dei dibattiti revisionistici che hanno attraversato il confronto storiografico negli ultimi trent’anni, ma al tempo stesso li storicizza depurandoli della loro origine ideologica e militante. La seconda: offre una lettura sintetica, ma generale, di una serie di fenomeni – movimenti sociali, violenza politica, lotta armata, stragismo, terrorismo interno e internazionale – nell’arco lungo 1966-85, che ha dei tratti di novità e di presa di distanza, dovuti, anche in questo caso, a una ragione di tipo generazionale.

Miguel Gotor (Roma, 1971) insegna Storia moderna all’Università di Torino. È stato fellow presso «Villa I Tatti. The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies» e senatore della Repubblica dal 2013 al 2018. Si occupa di santi, eretici e inquisitori tra Cinque e Seicento e di storia italiana degli anni Settanta del Novecento. Ha pubblicato, tra l’altro, I beati del papa. Santità, Inquisizione e obbedienza in età moderna (2002) e Santi stravaganti. Agiografia, ordini religiosi e censura ecclesiastica nella prima età moderna (2012). Per Einaudi ha curato le Lettere dalla prigionia di Aldo Moro (premio Viareggio per la saggistica 2008), la raccolta di scritti di Enrico Berlinguer La passione non è finita (2013) e ha pubblicato Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (2011).
I precedenti interventi di Miguel Gotor a «Grande come una città», sempre nel ciclo Amare la storia, sono disponibili all’indirizzo:
https://grandecomeunacitta.org/index.php/iniziative/amare-la-storia
• Giuliano Turone, Miguel Gotor TRAME E MISTERI D’ITALIA del 25 marzo 2019 e
• Miguel Gotor: “Io ci sarò ancora”. Il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro del 3 maggio 2019


Franco Benigno (Palermo nel 1955)
È ordinario di storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. È stato, inoltre, direttore dell’Istituto Meridionale di Storia e Scienze sociali ed è membro della redazione di varie riviste scientifiche, tra cui «Storica», che ha contribuito a fondare. Tra i suoi libri ricordiamo “L’ombra del Re. Ministri e lotta politica nella Spagna del Seicento”, Marsilio 1992; “Specchi della rivoluzione. Conflitto e identità politica nell’Europa moderna”, Donzelli 1999; “Le parole del tempo. Un lessico per pensare la storia”, Viella 2013; “La mala setta. Alle origini di mafia e camorra”, Einaudi 2015; “Terrore e terrorismo. Saggio storico sulla violenza politica”, Einaudi 2018

Giancarlo De Cataldo ( Taranto 1956)
È Giudice di Corte d’Assise a Roma. Scrittore, traduttore, autore di testi teatrali e sceneggiature televisive, ha pubblicato come autore diversi libri, per lo più di genere giallo. Collabora con “la Repubblica”. Tra i suoi libri ricordiamo “Romanzo criminale” (2002), “I Traditori” (2010), “Suburra” (2013) e “L’agente del caos” (2018) tutti editi con Einaudi.”

Si ringrazia la libreria Bookish e la libraia Giorgia Sallusti per aver messo a disposizione libri e professionalità.
 
* info: grandecomeunacitta@gmail.com
* accessibilità – non sono presenti barriere architettoniche
* linee ATAC – http://www.atac.roma.it